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Descrizione |
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Il programma calcola il regime stazionario di
un acquedotto.
In particolare, definita la rete, vengono calcolate le pressioni e le portate
lungo tutta la rete.
Elementi
costituenti la rete
Gli elementi costituenti la rete sono:
- nodi,
- immissioni,
- prelievi (concentrati o distribuiti),
- tubazioni,
- pompe,
- valvole di riduzione
della
pressione,
- perdite di carico concentrate
(gomiti, giunti a T, brusche variazioni di diametro …),
- valvole di intercettazione
(totalmente aperte oppure totalmente chiuse).
Il programma calcola inoltre la i
tempi di permanenza e la provenienza dell'acqua (nel caso di più sorgenti
che alimentano la rete).
Formule
utilizzate
Le cadute di pressione nelle tubazioni possono venire calcolate utilizzando:
- la formula di
Darcy-Weisbach-Colebrook,
- la formula di Darcy,
- formula di Bazin.
Coefficienti
di contemporaneità
Probabilmente la difficoltà
maggiore nel progettare una rete di distribuzione del gas è quella di
definire i consumi delle varie utenze e di tenere conto della loro non
contemporaneità.
Il programma prevede la definizione di due tipi di utenze:
- le prime, definite prelievi
fissi, sono fissate a priori dal progettista (sono queste, ad esempio,
le forniture ad impianti industriali),
- le seconde sono i consumi
domestici; essi vengono definiti con il numero di famiglie allacciate,
il consumo massimo per famiglia e la curva coefficiente di
contemporaneità / numero famiglie.
Come è noto il coefficiente di contemporaneità delle utenze civili (utenze reali /
consumo massimo per famiglia) decresce all'aumentare del numero di famiglie servite.
Progettare la rete supponendo che i prelievi siano uguali i valori medi
delle forniture significa sottodimensionare la rete (la rete non sarebbe
in grado di garantire le forniture durante i picchi di richiesta).
Viceversa
progettare la rete in modo tale che soddisfi la richiesta massima
contemporanea di tutte le utenze significa sovradimensionarla in modo
esagerato
Per progettare correttamente la rete occorre calcolare il numero di
famiglie servite da ogni tronco e applicare il relativo coefficiente di
contemporaneità AD OGNI TRONCO.
Se non si tiene conto che il coefficiente di contemporaneità varia lungo
la rete si i risultati della simulazione possono risultare inattendibili.
.
Per maggiori dettagli riportiamo il cap. 7.8 del libro "Calcolo del
regime stazionario di un acquedotto - programma IDRO".
Downoad del cap. 7.8
(utidro.zip)
Algoritmo di
calcolo
L'utilizzo della metodologia delle matrici sparse consente di calcolare in
modo rapido il regime stazionario di reti anche molto estese.
Verifica
della topologia e del funzionamento della
rete
Prima di procedere ai calcoli si verifica che la rete sia stata definita in modo topologicamente corretto.
Il programma calcola il regime stazionario della rete anche se i vincoli
imposti comportano situazioni fisicamente impossibili (es. pressioni
negative, portate negative nelle valvole ..). Il programma provvede,
quindi, ad evidenziare queste condizioni facilitando così il compito del
progettista.
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| Connessione
ad un sistema cartografico

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Il
programma può funzionare in due modi:
- come programma a sé stante,
- collegato ad un sistema cartografico.
In questo secondo caso il programma si
limita a calcolare il regime stazionario della rete e passare i risultati
al sistema cartografico (secondo la metodologia archi e nodi).
Segnaliamo le società che
utilizzano il programma Idro nei sistemi cartografici che
commercializzano:
| SMD |
via Milano, 4 -
20070 Dresano (Mi) |
smd@smd-serv.com |
| Edison |
foro Bonaparte,
31 - 20121 Milano |
cesare.donati@edison.it |
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Il
volume (150 pagine), scritto con la gentile collaborazione di Enidata:
- descrive in modo dettagliato
le equazioni che descrivono il regime stazionario di un acquedotto,
- spiega gli algoritmi di
calcolo utilizzati,
- mostra l'utilizzo del
programma.
Riportiamo qui di
seguito l'indice dei capitoli.
1. SOMMARIO
2. GRANDEZZE FISICHE E LORO UNITA’ DI MISURA
2.1 Densità
2.2 Peso specifico
2.3 Pressione
2.4 Portate ponderali e portate volumetriche
2.5 Viscosità
2.6 Comprimibilità
3. STRUTTURA DI UN ACQUEDOTTO
3.1
Tipi di rete
3.2
Alimentazioni
4. SCHEMATIZZAZIONE DI UN ACQUEDOTTO
4.1
Sorgenti
4.2
Tronchi
4.2.1
Moto permanente e moto non permanente
4.2.2
Moto laminare e moto turbolento
4.2.3
Tubazioni a sezione non circolare
4.2.4
Teorema di Bernulli
4.2.5
Moto di un liquido ideale in una tubazione
4.2.6
Moto di un liquido reale in una tubazione
4.2.7
Equazione di Darcy
4.2.8
Equazione di Bazin
4.2.9
Equazione di Darcy-Weisbach-Colebrook
4.3 Tubazioni
con utenze uniformemente distribuite
4.4
Valvole di riduzione della pressione
4.5
Pompe
4.6
Perdite di carico concentrate
4.6.1
Restringimento della sezione
4.6.2
Allargamento della sezione
4.6.3
Gomiti, accessori e valvole
4.6.4
Tubazioni equivalenti a lunghezza prefissata
4.6.5
Tubazioni equivalenti a lunghezza calcolata
4.6.6
Limitazioni topologiche
4.7
Valvole di intercettazione
4.8
Nodi
4.9
Utenze
4.9.1
Utenze concentrate ai nodi
4.9.2
Utenze distribuite lungo le tubazioni
4.9.3
Prelievi fissi
4.9.4
Utenze civili
4.9.5
Coefficiente di contemporaneità
4.9.6
Interazione fra utenze civili
4.9.7
Portate di compensazione ai tronchi
4.9.8
Portate di compensazione ai nodi
4.9.9
Portate di compensazione alle sorgenti
4.9.10
Calcolo delle famiglie servite dagli elementi
4.10
Provenienza e tempo di permanenza dell'acqua
5. ALGORITMI DI CALCOLO
5.1
Metodo
di risoluzione Newton-Rampson
5.2
Solutore
del sistema linearizzato
5.3
Schema di flusso
5.4
Sistema di equazioni
5.4.1
Calcolo delle pressioni e delle portate
5.4.2
Calcolo delle famiglie servite dagli elementi e delle portate di
compensazione
5.4.3
Calcolo della provenienza dell'acqua
5.4.4
Calcolo del tempo di permanenza
5.5
Matrici sparse
6. MANUALE UTENTE
6.1
Caricamento
del programma
6.2
Dimensioni
massime della rete
6.3
Utilizzo
del programma
6.4
Considerazioni
sulla progettazione della rete
6.5
Impostazione
dei numeri
6.6
Test
6.7
Elenco
delle videate
6.7.1
Menù principale
6.7.2
Impostazioni
6.7.3
File
6.7.4
Parametri e formule
6.7.5
Definizione delle utenze civili
6.7.6
Visualizzazione delle formule adottate
6.7.7
Descrizione della rete
6.7.8
Calcolo
6.7.9
Risultati
6.7.10
Stampe
6.8
Esempio di calcolo
7.
STRUTTURA DEI DATI
7.1
Chiamata
del programma
7.2
Struttura
dei dati
in
ingresso ed in uscita
7.2.1
Memorizzazione dei dati tramite data base
7.2.2
Memorizzazione dei dati tramite fogli Excel
7.2.3
Memorizzazione dei dati tramite file
8. APPENDICE
8.1
Portate massime delle apparecchiature più comuni
8.2
Determinazione delle utenze civili col metodo delle unità di carico
8.3
Fattori di conversione fra
unità di misura
9. SIMBOLI UTILIZZATI
10. BIBLIOGRAFIA
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